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Rotalactis S.r.l.Via Ribes, 5 - 10010
Colleretto Giacosa (TO)
Italy
Dr. Amedeo Conti
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E-mail: info@rotalactis.com
Storia
La collaborazione tra Eporgen Venture ed il Bioindustry Park del Canavese ha dato vita a due edizioni del Progetto Discovery.
Discovery si è configurato come un concorso di progetti scientifici nell'ambito delle scienze della vita, aperto ai ricercatori italiani, residenti in Italia o all’estero, finalizzato alla selezione di quelli più interessanti e alla loro trasformazione in impresa.
Il progetto di Rotalactis è stato valutato e selezionato da una commissione di esperti, che ha ritenuto l'iniziativa promettente, al fine di sviluppare un supplemento dietetico derivato dal latte equino per la prevenzione delle gastroenteriti da rotavirus.
Il rotavirus, è un virus nudo a RNA molto resistente a condizioni ambientali che viene trasmesso per via oro-fecale. Le cellule bersaglio del virus sono gli enterociti apicali maturi dei villi dell’intestino tenue che, a seguito dell’infezione, muoiono con conseguente atrofia del villo. A causa del danno tissutale indotto dall’infezione si manifestano importanti alterazioni funzionali della mucosa intestinale quali la perdita di elettroliti e il mancato riassorbimento di acqua che esitano in una diarrea acuta. Il rotavirus rappresenta la più importante causa di gastroenterite grave in età pediatrica sotto i cinque anni di età. Normalmente la malattia è autolimitante e priva di sequele ma è possibile un esito fatale, associato a disidratazione e squilibrio elettrolitico, prevalentemente in bambini denutriti e con scarso accesso a terapie di supporto. I principali gruppi di popolazione a rischio di contrarre una gastroenterite da rotavirus con grave disidratazione sono i bambini sotto i due anni di età, i soggetti malnutriti e/o immunodeficienti e i bambini ospedalizzati e/o in comunità.
I più recenti studi epidemiologici indicano che nel mondo le infezioni da rotavirus sono responsabili ogni anno di 111 milioni di episodi di gastroenteriti, di 25 milioni di visite ambulatoriali, di 2 milioni di ospedalizzazioni e di 440 mila morti (Soriano-Gabarró, 2006). Oltre a rappresentare un grave problema sanitario, la gestione delle infezioni da rotavirus genera un enorme impatto economico. Attualmente, non sono disponibili farmaci specifici antirotavirus, pertanto le gastroenteriti gravi vengono gestite mediante interventi di supporto volti a reintegrare i liquidi persi e a correggere l’equilibrio elettrolitico e acido-base.
Nel 1998 l’FDA approvò un vaccino per il rotavirus chiamato Rotashield ritirato poco tempo dopo a causa di un grave effetto secondario: l’invaginazione dell’intestino (intussuscessione). Negli ultimi anni due nuovi vaccini per il rotavirus sono stati approvati: RotaTeq e Rotarix.
Nell’agosto 2006, l’Advisory Committee on Immunization Practices ha raccomandato RotatTeq per la vaccinazione di routine dei neonati negli Stati Uniti, mediante somministrazione per os all’età di 2, 4 e 6 mesi. Ricercatori dell’Institute of Chronic Illnesses a Silver Spring negli Stati Uniti, hanno esaminato i dati riportati nel database VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System ).
Dal febbraio 2006 a luglio 2007, è risultato che 160 casi di intussuscezione ( su 165 riportati ) e 11 casi di malattia di Kawasaki (su 16 riportati) si riferivano alla somministrazione di RotaTeq da solo o co-somministrato con altri vaccini. Le analisi time-trend hanno mostrato che c’era un significativo aumento nel numero totale di intussuscezione e malattia di Kawasaki, nel sistema VAERS, rispetto agli anni precedenti (Geier DA el al, 2008). Sebbene non ci siano ancora elementi sufficienti per associare la somministrazione di RotaTeq alle patologie menzionate è evidente che la vaccinazione anti rotavirus potrà soffrire di una scarsa accettazione sociale, tenuto conto dei precedenti, della tenerissima età della popolazione da vaccinare e del fatto che nei paesi sviluppati la gastroenterite da rotavirus è raramente fatale.
In questo scenario, considerazioni di tipo medico e socio-economiche rendono altamente auspicabile lo sviluppo di un presidio profilattico e/o terapeutico basato su componenti del latte che possiedono attività antirotavirus.
A questo riguardo sono stati compiuti tentativi volti a utilizzare il latte bovino o componenti di questo, essendo il latte bovino a basso costo e facilmente disponibile in grandi quantità. Tuttavia, le componenti rispettive del latte bovino non possiedono attività antirotavirus portando alla conclusione che l'attività antirotavirus è esclusivamente associata al latte umano (Kvistgaard, sopra).
La base di partenza delle attività di Rotalactis è stata la scoperta che componenti del latte equino possiedono attività inibitoria contro il rotavirus umano. In particolare, presentano attività antivirale componenti delle membrane associati ai globuli di grasso del latte equino, preferibilmente privati della parte lipidica. Pertanto i componenti di membrane associate ai globuli di grasso risultano adatti per la prevenzione e per il trattamento delle infezioni da rotavirus. Questa scoperta è stata oggetto di una domanda di brevetto.
In un punto caratterizzante l'invenzione si riferisce a una composizione da utilizzare come supplemento dietetico costituita da almeno un componente delle membrane associate ai globuli di grasso, private della parte lipidica. E' opportuno che tale composizione comprenda la lattoaderina equina o suoi derivati. Tale prodotto, somministrato sotto forma di supplemento dietetico, non avrebbe controindicazioni e sarebbe accettato sia dai genitori che dai bambini rapidamente. Il predetto supplemento dietetico è specialmente adatto come additivo di formule nutrizionali per bambini, in particolare per bambini al di sotto dei due anni, o denutriti e/o bambini immuno-deficienti o bambini ospedalizzati e/o in comunità, così come per bambini con accesso limitato alle terapie di supporto.
